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Un contadino, uno sportivo e un politico si raccontano in prima
persona in tre libri molto diversi tra loro per contenuto e per le
esperienze che trattano: la Toscana rurale, il ciclismo
professionistico, la politica.

PIETRO PINTI - “Il libro di Pietro”-La storia di un contadino
toscano
(Aam Terranova ed.- pagg.207 -15 euro)
Pietro ha passato da poco gli ottanta anni ed ha raccontato la sua
esperienza di mezzadro a Jenny Bawtree, una signora inglese che ha
scelto di vivere in Toscana, nel Valdarno, dove nel 1960 ha fondato
un centro di equitazione.
Proprio in quel periodo Pietro Pinti smette di fare il mezzadro ma
resta attaccato alla sua terra ed aiuta Jenny a conoscere meglio la
realtà toscana, tanto diversa dalla campagna inglese da cui lei
proviene.
Le trascrizioni dei racconti di Pietro diventano un libro
ricchissimo di storia contadina,ma anche di linguaggio :si
riscoprono parole ricche di significato, un “dialetto “ che serviva
a descrivere la realtà e i sentimenti, meglio delle parole in
italiano.
ALFREDO MARTINI “Memorie di un grande saggio del ciclismo”
( Edit.Vallardi-pagg.168 - 19 euro)
Un album di ricordi e di fotografie raccontati in prima persona da
Alfredo Martini, grande corridore dal 1937 al 1957, poi direttore
sportivo e quindi commissario tecnico della nazionale azzurra di
ciclismo per oltre 23 anni.
Rivivono nel suo libro i grandi del ciclismo italiano: Girardengo ,
Magni, Bartali, Coppi… e poi i campioni più recenti Bitossi, Moser,
Adorni, Saronni…
Accanto a questi, personaggi sconosciuti ma indispensabili:
massaggiatori, meccanici, calzolai… Un amarcord appassionante per
tante generazioni.
MATTEO RENZI ”A viso aperto”
(Ed. Polistampa - pagg.330 - 10 euro)
E’ un’antologia di scritti brevi, colloquiali, ordinati per tema e
cronologia, dall’autobiografia ai temi ideali, alle scelte concrete.
Una specie di diario scritto da un politico, (Renzi è il presidente
dell’amministrazione provinciale di Firenze), ma non in
“politichese”.
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