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Recensione libri

 

Abbazia di Spineto
L’Abbazia di Spineto.
Di Patrizia Balenci – Federico Franci
Storia, architettura, territorio e restauro. La vita mille anni dopo.

(Edizioni. Incontri e Studi. Aprile 2007 f.c. pagg. 273.)

La pubblicazione, debitamente corredata da una documentazione illustrativa ed iconografica puntuale, presenta la storia e le vicende di un trentennale lavoro di recupero di una abbazia romanica vicina a Sarteano, ai piedi del Monte Cetona, alle propaggini del Monte Amiata.
Ma non solo l’abbazia ma anche l’intera unità poderale circostante ha visto l’intelligente opera di adattamento turistico di una area che merita visitare e, soprattutto, vivere.
 

Chianti modernoLa nascita del Chianti moderno.
Il Chianti. Storia Arte Cultura Territorio.
Periodico del Centro di Studi Storici Chiantigiani. 25
(Edizioni Polistampa Firenze 2007. pagg. 220. Euro 18.00)

I saggi riportano le vicende legate al Chianti ottocentesco e quindi al collegamento viario tra Firenze e Siena che attraversa questo territorio e consente di far crescere una valorizzazione che parla dei suoi protagonisti principali e dell’opera dei suoi abitanti. La produzione è raccontata quindi con illustrazioni e documenti fotografici che ne ricordano le tappe ed i momenti significativi unitamente alle strutture, anche storiche, utilizzate nell’opera di industrializzazione del settore vitivinicolo portante.
 

OrtignanoS.Matteo e S.Margherita di Ortignano
Riscoperta di una Chiesa andata perduta e del suo culto.
A cura di Massimo Ducci
G.A.C. Gruppo Archeologico Casentinese
(Arti Grafiche Cianferoni Stia 2006 pagg. 111. Euro 15.00)

L’esemplare vicenda di un recupero archeologico di una antica chiesetta del Casentino, oggetto di varie campagne di scavo da parte del GAC, racconta dell’uso quotidiano, e quindi secolare, di un edificio religioso e della consuetudine della comunità, ivi residente, di utilizzo quale cimitero ed ossario dello stesso. Il recupero di quanto rintracciato ha consentito allora, tramite la successiva “pulizia” dei reperti, di presentare una ampia raccolta di oltre 120 pezzi di medagliette, crocifissi e parti di rosari, collegabili alla devozione popolare perché lasciati nel corpo del defunto a testimonianza di una prassi ordinaria di culto.
 

CeticaCetica
Storia, vicende e popolazione di una comunità rurale del Pratomagno
Di Marco Porcinai

(Arti Grafiche Cianferoni Stia 2006 Euro pagg. 293. 15.00)

La storia del “comunello” di Cetica, nel periodo medioevale fino ai Lorena, costituisce un contributo alla conoscenza delle comunità e delle loro regole di vita nella montagna toscana. Una piccola comunità, in questo caso, con le sue regole, le sue tradizioni e quanto governava le stagioni dei boschi, delle colture e dell’allevamento. Dai conti Guidi ai fiorentini, la moneta, le tasse, gli editti formano un quadro di vita sociale organizzato che rappresenta il modello adottato in quel contesto.
 

Stia e CasentinoStoria e segreti di Stia in Casentino
Di Leonardo Previero

(Edizioni Frusta 1999 Pagg. 277 Euro 25.00)

L’autore racconta il paese natio in uno zibaldone di memorie, rappresentazioni, ricordi e fonti che contribuiscono a creare uno spaccato antropologico più che una sorta di guida storica. L’intervista si mischia con il documento narrato, il folklore assume la rilevanza di una serie articolata di testimonianze e partecipazioni e diventa quindi – come si preannuncia in premessa – un viaggio singolare nei segreti più affascinanti di Stia, comunità davvero partecipe dell’avvento del Terzo Millennio.

 

Il vello d'oroIl vello d’oro
I vecchi mestieri e le antiche tradizioni artigianali del Casentino
Di Franca Loretta Norcini

(Ed. Calosci Cortona 1996 Pagg. 301. Euro 20.00)

Ancora una felice raccolta di testi di una casentinese doc che rivela, nella formulazione di tanti piccoli saggi accompagnati da un repertorio fotografico dell’epoca, una capacità che distingue la passione per il racconto della propria terra pari alla abilità del mestiere oramai collaudato da anni.

Questa nuova produzione esalta soprattutto gli aspetti legati all’artigianato ed alla produzione della valle che trova nel “panno casentinese” una eccellenza produttiva e qualitativa e che ne fa un “unicum” particolare.
 

Un treno per VallombrosaUn treno per Vallombrosa
Storia di una ferrovia a cremagliera
Di Pestelli – Baldassini- Wittum

(Ed. Polistampa 2005 Pagg.140 Euro 16.00)

Con un ampio apparato iconografico, frutto di una ricerca che fa trasparire un amore per le proprie radici, gli autori ricordano un periodo di fine Ottocento e dei primi del Novecento che ha distinto questa stazione turistica – tra le prime del genere in Toscana.Le fortune sono legate strettamente alla costruzione anche di una ferrovia a cremagliera che congiunge la piana del Valdarno fiorentino ed aretino con l’altura e i boschi del massiccio del Pratomagno, di Secchieta, della Consuma.Il libro, molto documentato, ne racconta le particolarità tecniche, il flusso degli ospiti, le strutture che crescono e le vicende delle stagioni climatiche estive.

 

Valdarno superioreIl Valdarno Superiore
Territorio, storia e viaggi
Di Leonardo Rombai, Renato Stopani

(Edizioni Polistampa 2008 Pagg. 250 Euro 22.00)

Una guida della serie “100 itinerari+uno” con una moderna ed agevole grafica, un libro che si presenta con una serie di informazioni storiche selezionate da due cultori dello studio del territorio e della viabilità. In schematica successione sono infatti presentate tutte le eccellenze del Valdarno aretino e fiorentino con le specifiche peculiarità e le bellezze artistiche ed architettoniche ed ambientali che offrono tutte le località.Una cartografia moderna accostata ad una ripresa di stampe antiche rende avvincente le lettura e la scoperta delle indicazioni riportate.

 

Le necropoli etrusche di Chianciano TermeNecropoli etrusche
Comune di Chianciano Terme
Soprintendenza Archeologica per la Toscana

Editori del Grifo Pagg. 175.

Seppur datato, il testo scientifico rimane una delle più interessanti opere che indicano al curioso, al viaggiatore ed all’appassionato le indicazioni relative alla produzione rinvenuta nelle antiche necropoli etrusche di Cianciano.La presentazione grafica aiuta a comprendere le funzioni di una produzione industriale che raggiunse, anche nei secoli romani, i confini delle terre conosciute, così come la “sigillata aretina” che permise una fruizione del cibo certamente più comoda, elegante e funzionale.
 

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