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La donna si è sicuramente insediata in questo territorio
ancor prima degli albori della storia. Dai dolci litoranei
marittimi alle sommità disegnate dal vento; dai torrenti
argentini alle prosperose colline gonfie di messi: tutto, in
Toscana, parla al femminile. Diverse culture si susseguono
ininterrottamente per secoli ed altre hanno visitato, nei vari
periodi, i suoi presidi. Ognuna lasciando tracce fertili,
proprio come l’essenza femminile, quali ricche contaminazioni
del loro passaggio. Dall’età del bronzo, dagli etruschi al medio
evo, al rinascimento.

Una Toscana per lo più femminista per quanto lo era la sua
primitiva civiltà etrusca, unica, nei secoli, nel privilegiare
la componente femminile e che da sempre rimane quindi l’impronta
tipica della sua cultura. Questo territorio esprime poi, ancora
come una donna, bellezza, saggezza e prosperità nei suoi
prodotti e nell’ambiente che li produce. Vestigia uniche per
importanza e armonia; complessi naturali arricchiti dal lavoro
sapiente di capacità artigianali e artistiche che ne hanno fatto
un patrimonio dell’umanità. Vivibile quotidianamente. Che tutti,
prima e poi, vengono a trovare; a visitare come s’incontra un
vecchio amico di cui se ne avvertiva la mancanza o una amante
esigente che vuole condividere le sue grazie a tutti i costi. E
più si conosce e si vive la Toscana e più ci s’innamora della
sua gente, della sua qualità della vita. Dei ritmi di vita
possibile.
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Toscana che va vissuta, visitata, ricercata e
girata in ogni piccolo borgo, in ogni centro d’arte, in ogni
ambiente. Pievi, palazzi, castelli e piazze offrono un
arredamento singolare per stili architettonici unici. E ancora
una volta si afferma la femminilità della sua cucina, dei suoi
prodotti che vi prendono per la gola dopo avervi estasiato,
altrove, la vista.

Sapori e profumi che completano la ricchezza della sapienza
che vi circonda in ogni altro complemento d’arredo, che è sempre
frutto di secoli di tentativi, di prove, d’aggiustamenti che poi
divengono patrimonio collettivo, proprio perché vengono dalla
Toscana.

Sapersi muovere, gustare l’occasione, la visita, diviene
allora un imperativo esigente per fruire pienamente di una
vacanza unica, di un’occasione per adesso, ma solo per adesso,
irripetibile. Appare allora evidente non sciupare questo
tentativo, perché tale lo è. E chi vi può aiutare se non chi
conosce e vive giornalmente questa realtà. E qui s’incontra il
carattere e lo stile dei suoi abitanti. Di noi.

Questa rivista vi permette di individuare quelle strutture di
ospitalità. Tramite link potrete accedere quindi al sito che vi
interessa trattando privatamente ogni aspetto relativo alla
prenotazione della vostra vacanza. |